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Carceri, agente suicida non è caso isolato agire subito in sostegno a Forze dell'Ordine


Si allunga la lista di suicidi tra le mura delle carceri. La vittima ancora una volta è un assistente capo del corpo di polizia penitenziaria, di 48 anni, che si è tolto la vita nella casa circondariale di Sanremo. Un uomo originario della Sardegna, che ha preso in mano la sua pistola di ordinanza e si è sparato. Serve interrogarsi su come mai questo può accadere, certo, ma bisogna prendere anche provvedimenti seri. La lontananza dalla propria casa, dai propri affetti e da quello che è il perimetro di serenità di molti agenti è forse la causa primaria di questa depressione, che arriva alla volontà di uccidersi. Un dramma sociale, che deve uscire dalle carceri e deve essere monitorato. Insistiamo e con forza affinché ci sia un accompagnamento psicologico per tutte le persone impegnate nell'arma, accompagnamneto che non può essere più rinviato.

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