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Gianfranco Librandi

Aggiornato il: 28 nov 2018


Gianfranco Librandi

Cresce a Saronno dove inizia nella prima metà degli anni '70 a lavorare come operaio per la ditta produttrice di televisori, Ultravox, della quale diventa poi dirigente.

Nel 1987 fonda l'azienda TCI srl (TeleComunicazioni Italia) che opera nel campo dell'illuminazione con finalità di risparmio energetico.

Fonda e presiede l'associazione culturale Satelios che promuove da anni incontri culturali con personaggi come il fisico Antonino Zichichi, l'ex presidente del Senato Marcello Pera, gli scrittori Massimo Introvigne, Luca Goldoni e Dacia Maraini, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, il giornalista e scrittore Magdi Allam, il giornalista Oscar Giannino, l'economista Claudio Privitera e l'ex portavoce di papa Giovanni Paolo II Joaquin Navarro Valls. È docente di economia aziendale presso l'università ECampus, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Magna Carta.


Nel 2004 viene eletto consigliere comunale di Saronno nella lista di Forza Italia, partito poi confluito nel Popolo della Libertà.

Nel 2009 lascia il PdL, fonda il movimento politico Unione Italiana e ne diventa segretario.

In vista delle elezioni comunali di Milano del 2011, inizialmente si candida a sindaco, ma poi rinuncia alla corsa a primo cittadino per appoggiare la candidata del centro-destra Letizia Moratti[1] e si presenta a sostegno della Moratti nella lista di Unione Italiana con Librandi ottenendo 122 preferenze.


Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Lombardia 1, nelle liste di Scelta Civica per l'Italia (in terza posizione), venendo eletto deputato della XVII Legislatura.

All'interno del partito Scelta Civica per l'Italia è il responsabile finanziario e membro del coordinamento politico.

A luglio 2016 è tra coloro i quali si schiera contro la decisione del segretario Enrico Zanetti di fondere Scelta Civica per l'Italia con Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) di Denis Verdini, pertanto abbandona il partito assieme ad altri 14 deputati, dando vita al gruppo parlamentare centrista Civici e Innovatori. Il 10 luglio 2017 il suddetto gruppo viene sciolto per mancanza del numero minimo di 20 deputati, pertanto Civici e Innovatori diviene componente del gruppo misto.

Il 28 luglio 2017 abbandona la componente del gruppo misto Civici e Innovatori ed aderisce ufficialmente al Partito Democratico. Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto sempre con il Partito Democratico.


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