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L’impegno di Guido Carli per i più deboli – Il Sole24Ore


Il Papa: «Economia legata all’etica». Liuzzo: «Rilanciare nuovo umanesimo europeo»

Un riconoscimento all’«impegno sociale» della Fondazione Guido Carli, perché promuove la solidarietà, con l’incoraggiamento a continuare in questa azione, specialmente in favore delle fasce più deboli della società. È il messaggio che Papa Francesco ha rivolto ai membri della Fondazione Guido Carli e alla giuria dell’omonimo premio, nell’udienza che si è tenuta ieri mattina. Il Pontefice ha ricordato l’importanza dell’azione di Carli, che «si è contraddistinta da uno spiccato senso del dovere e un impegno perseverante per il bene della collettività» ha detto il Santo Padre, rivolto ai presenti, ricevuti in occasione del decimo anniversario della Fondazione. «È importante ribadire –ha aggiunto – che l’economia rende un servizio al bene comune se è legata all'etica. Tra le contraddizioni della società moderna si assiste al prevalere di criteri unicamente economici e di attività rivolte al consumo e sempre più si manifesta l’incapacità di conciliare la giusta distribuzione del reddito con la valorizzazione delle prospettive di sviluppo». La presidente, Romana Liuzzo, ha sottolineato che suo nonno, Guido Carli è stato «un grande economista, sempre alla ricerca di modelli economici più inclusivi ed equi, sempre dalla parte dei cittadini e dei più deboli». Si è mosso, ha ricordato la nipote rivolta al Pontefice, «nella direzione da lei tracciata, nel discorso del maggio 2016, in occasione del Premio Carlo Magno, allora lei parlò del sogno di un “nuovo umanesimo europeo” e della necessità di un “costate cammino di umanizzazione”». La Fondazione Guido Carli «prova a rendere concreto quel cammino di umanizzazione», ha detto ancora la presidente, ricordando i programmi di aiuto in cui la Fondazione è impegnata e dando la «piena disponibilità» dell’istituzione a intervenire, in Italia o all’estero, nelle situazione in cui il Pontefice o i suoi collaboratori possono ritenere opportuno. Ieri all’Udienza erano presenti alcuni membri degli Amici della fondazione, tra cui Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, Ornella Barra, co-chief operating officer di Walgreen Boots Alliance, e alcuni esponenti del Comitato scientifico.

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