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Maxi rissa Ostia, giustizia fai da te dei clan vorrebbe riavere il controllo.


La spedizione punitiva avvenuta ieri ad Ostia ha avuto oggi il peggiore degli esiti, con la morte del 19enne accoltellato dal padre di una 15enne italiana, alla quale un gruppo di alcuni giovani, tra cui la vittima di nazionalità egiziana, aveva rivolto apprezzamenti ritenuti invadenti. Della vicenda colpisce la giovane età del ragazzo che ha perso la vita e la feroce violenza del padre ragazza ora in stato di fermo e accusato omicidio. Dispiace molto anche che il Lido di Ostia, più volte rivendicata come un luogo di riaffermata legalità, debba convivere, fronteggiandola con mezzi non sufficientemente adeguati, con le incertezze e debolezze di un tessuto sociale ancora fragile e non del tutto impermeabile a quella sadica giustizia fai da te dei clan che vorrebbero riavere il controllo sul territorio. Serve più Stato, con maggiore presenza delle Forze dell’Ordine. Il Commissariato del Lido di Ostia, che ha competenza territoriale fino a Pomezia, va potenziato con più mezzi ma soprattutto con un raddoppiamento dell’organico, perchè i polizziotti non posso tardare ad arrivare nei loro interventi. Non c'è un controllo adeguato e dal litorale alla stazione centrale si rischia l’abbandono del territorio proprio all’inizio della stagione estiva dove aumenterà il rischio sicurezza così non basteranno di certo interventi spot nella gestione dell’ordine pubblico ma serve reale prevenzione.

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